Quattro considerazioni sull’ "Agenzia per la famiglia" a Fidenza e sull'ingresso di "CL" nel governo della città
Scarica il volantinoQuanto segue si intende come integrazione, da parte Rifondazione Comunista, alla conferenza stampa svolta in data 20/05/2010 dai partiti del centro-sinistra a Fidenza sul tema
- 1. La presunta Agenzia per la famiglia NON ESISTE. Su questo Rifondazione Comunista vuole essere molto chiara: l’Agente per la famiglia, il Sig. Marocchi, ha il compito di “studio ed elaborazione di un progetto per istituire un ufficio denominato Agenzia per la famiglia”; quindi, il tanto sbandierato ufficio comunale a sostegno delle famiglie semplicemente NON ESISTE.
Non si può, dunque, che constatare che la vuota strategia comunicativa del governo nazionale, fatta di spot e di ridicoli annunci trionfali, si riflette pericolosamente anche a livello locale con il supporto acritico della stampa cittadina (Gazzetta di Parma).
- 2. La costituzione della presunta Agenzia per la famiglia non è altro che una volgare e scoperta “MARCHETTA POLITICA” a favore dell’UDC e di Comunione e Liberazione in particolare: si tratta, in parole povere, della ricompensa per il sostegno offerto dalle forze politiche di area cattolica e ultra-cattolica alle scorse elezioni amministrative alla candidatura del centro-destra.
Saldare i propri debiti politici è anche una cosa comprensibile: ma che il Sindaco Cantini lo faccia con i propri soldi: perché devono essere fidentini a pagare questo prezzo? (circa € 10.000 all’anno) - 3. Dal momento che la presunta Agenzia per la famiglia sarà un sostanziale doppione dei Servizi Sociali, non vorremmo che esplodessero pericolosi scontri di competenze fra l’Assessore e l’Agente, fattore questo che potrebbe deteriorare fortemente il livello qualitativo dei servizi offerti ai cittadini.
Inoltre, l’Agenzia per la famiglia sarà un perfetto ed inutile doppione del Centro per la famiglia, che i Comuni dovrebbero istituire in base ad una legge regionale (con modalità molto diverse da come si è voluta creare questa fantomatica Agenzia): insomma, di questa Agenzia non se ne sentiva proprio alcun bisogno. - 4. Ultima e più importante considerazione: Rifondazione Comunista NON VUOLE E NON PUÒ PERMETTERE che associazioni ultra-cattoliche come Comunione e Liberazione mettano le mani sui Servizi sociali o pezzi di essi, condizionando in modo palese la corretta ed imparziale erogazione del servizio, come avviene già in molte realtà territoriali (vedi Lombardia) in cui la destra è saldamente radicata. Non è possibile lasciare alla discrezionalità di persone arroccate su posizioni retrograde ed oltranziste la gestione di strutture delicatissime quali i consultori familiari, i centri per la famiglia, gli uffici per l’assegnazione delle case popolari…: in tali sedi si affrontano problemi etici di enorme rilevanza come l’aborto, l’utilizzo della pillola RU486, il sostegno al disagio socio-economico: non possiamo lasciare tutto questo nelle mani di un gruppo di bigotti opportunisti politici.
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